
Simurg Ricerche parteciperà all’iniziativa Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, promossa dal Comune di Livorno presentando lo studio svolto per conto di ASA SpA “Acqua in plastica, un’indagine sui consumatori livornesi”. L’incontro, in cui si affronteranno i temi delle fontanelle di acqua ad alta qualità e l’abbattimento dell’utilizzo della plastica, avverrà il 22 novembre dalle ore 18 alle ore 19.45 presso l'Auditorium Circoscrizione 1 di via Piero Gobetti n°1
Prima dell’inizio del dibattito sarà presentato H2Occhio! un gioco basato sulla degustazione di tre diversi tipi di acqua presentati per l'occasione nell'anonimato, ovvero senza il nome sull'etichetta. Un tentativo quindi di ridurre i condizionamenti esterni, emozionali e pregiudiziali, che ci influenzano nella scelta dell'acqua che vogliamo mettere sulla nostra tavola. Fino a 50 partecipanti assaggeranno i 3 tipi di acqua offerti senza etichetta, formati da: acqua potabile del rubinetto (R), acqua ad alta qualità delle fontane comunali ASA (AAQ) e acqua minerale in bottiglia di plastica (B); ed esprimeranno in seguito il loro voto su ognuna delle acque offerte.
A conclusione dell’incontro, in cui interverrà anche il Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno, terminato lo spoglio e un breve calcolo dei voti, saranno rivelate le acque offerte e comunicato il voto medio da queste raggiunto.
"Non bere! La vita ti aspetta"E' lo slogan del progetto “Giovani, alcol e stili di vita”. Conoscenza, consapevolezza, coinvolgimento e azione sono le sue parole chiave.
Il progetto, promosso dal Comune di Grosseto e dalla Società della Salute COESO, darà infatti vita a un Osservatorio permanente sugli stili di vita dei giovani grossetani che coinvolgerà tutte le scuole del territorio.
Il fine è conoscere, capire e intervenire sugli stili di vita, in particolare sul tema dell'alcol, con soluzioni pensate e attuate dagli stessi studenti. La scienza non ha dubbi. Bere fa male e solo agendo sin da piccoli è possibile aiutare i giovani evitare abitudini che possono danneggiare la salute per tutta la vita. Con questo progetto partiamo dalla conoscenza e dal coinvolgimento diretto dei giovani per individuare insieme a loro soluzioni che possano incidere davvero sulle loro scelte e sui loro comportamenti.
Partiamo dall’alcol perché a Grosseto è un problema più diffuso che altrove e in rapido aumento. Soprattutto tra i giovani si stanno diffondendo pessime abitudini, come quella del bere più bevande alcoliche in un breve tempo (il cosiddetto binge drinking, che coinvolge più di un giovane grossetano su 3). Pessime abitudini che mettono a rischio la salute e la vita. La scienza ci dice infatti che bere alcol porta con sé altri comportamenti molto dannosi: fumare, assumere altre droghe, giocare d’azzardo, incidenti stradali, senza contare le ricadute negative sul benessere generale, sul rendimento scolastico e sulle relazioni sociali. Chi beve si sente più spesso triste e depresso, va male a scuola e ha meno amici.
Perché creare un Osservatorio?Perché la conoscenza è indispensabile per trovare soluzioni, per migliorare.-Perché in realtà sappiamo poco sui giovani grossetani. Perché bevono? Quanto bevono? In che occasioni? Ma non basta. Vogliamo anche capire le motivazioni profonde, i fattori che determinano i comportamenti pericolosi. E’ per questo che realizzeremo indagini specifiche, con un questionario costruito in collaborazione gli studenti, che saranno coinvolti in prima persona in tutte le fasi. Solo in questo modo la conoscenza può diventare consapevolezza e spinta al cambiamento.
I giovani sono chiamati a intervenire in tutte le fasi del progetto, a partire dalla fase iniziale, quando definiremo le domande da fare nel questionario. A tal fine, alcune classi di studenti delle scuole superiori saranno appositamente formate sulla metodologia della ricerca sociale e sui temi del progetto. Il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti è a diversi livelli. Essi possono: aiutare i ricercatori a concepire domande che i giovani possano capire, partecipare ai seminari formativi, impegnandosi nell’analizzare i risultati delle indagini, fino alla promozione attiva di conoscenze e comportamenti corretti tra amici e coetanei. A seconda dell’impegno, sono previsti 4 livelli di coinvolgimento: INFORMER, BUILDER, CREATOR, EVANGELIST.
Gli studenti saranno formati in modo essere in grado di realizzare un questionario online sulle tematiche relative ad uno stile di vita sano e alla lotta alle dipendenze. Per il 2019 il tema di riferimento sarà quello delle RELAZIONI TRA AMICI, COMPAGNI DI SCUOLA E FAMIGLIA.
Ogni anno organizzeremo una gara (contest) che premierà le migliori idee elaborate dai giovani per contrastare i comportamenti dannosi per la salute. Tre categorie: scuole primarie, scuole medie inferiori, scuole superiori e oltre. I giovani potranno partecipare con qualsiasi cosa:
Le opere dovranno possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
I migliori contenuti creati dagli studenti saranno valutati da un giuria mista (studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, operatori pubblici, esperti di settore) e saranno premiati o con una somma in denaro da utilizzare per finalità didattiche, o con oggetti tecnologici, o con buoni spesa per l’acquisto di beni e servizi connessi con stili di vita corretti (prodotti biologici, abbonamenti a centri sportivi, palestre e centri benessere, buoni per materiale sportivo, etc.). A tal fine saranno coinvolti anche sponsor tra gli operatori economici del territorio che potranno mettere a disposizione gratuitamente beni e servizi o erogare somme in denaro.
Il primo anno di attività è sperimentale e prevede il coinvolgimento di una sola scuola, il Liceo Rosmini di Grosseto.

Molti Comuni stanno cercando di contrastare il gioco d’azzardo patologico che, in Italia, sta assumendo caratteri preoccupanti.
Le Amministrazioni Comunali possono oggi affrontare il problema adottando un approccio organico e scientifico che regolamenti la concessione delle licenze di esercizio dei giochi leciti, evitando situazioni che in molti casi hanno visto le Amministrazioni perdenti nell’ambito di ricorsi al TAR effettuati dai titolari delle “sale giochi”. Per fare fronte a questa necessità Simurg ha messo a punto per i Comuni un servizio finalizzato a regolamentare la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco lecito.
L’approccio che proponiamo si fonda sul criterio della tutela della salute pubblica e sulla costruzione di criteri scientifici per misurare la diffusione del gioco sul territorio, al fine di dotare di basi empiriche la pianificazione e la regolamentazione del settore e fornire solidità normativa ai documenti in vista di eventuali ricorsi al TAR.
Attraverso una corretta pianificazione del settore, infatti, il Comune può portare beneficio a:
La nostra proposta per la predisposizione del Piano e Regolamento comunale per disciplinare gli esercizi dei giochi leciti è costituita in maniera modulare dalle seguenti attività:
Potete richiedere un preventivo personalizzato oppure per approfondire questi argomenti potete contattarci ai seguenti recapiti:
Telefono: 0586/210460 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Referenti: Massimiliano Faraoni - Daniele Mirani